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 Dal 1800 sull’onda della curiosità e dell’innovazione

 

Il filo conduttore della storia dell’azienda Cipolat Costruzioni Metalliche è intessuto di curiosità e interesse per le innovazioni. Trisavoli, bisnonni e nonni si impegnarono sempre nel trovare nuove idee, soluzioni, prodotti. Oggi si direbbe che il principio era quello della diversificazione dei prodotti per non dipendere da nessun genere di bene in particolare e vivere al meglio qualsiasi mutamento del mercato. Ma andiamo con ordine.  

1827 La bottega del battiferro Luigi Angelica

Risale agli anni Venti dell’Ottocento la prima testimonianza in famiglia di un’attività imprenditoriale. È quella di Luigi Angelica che nella sua bottega ad Aviano (dal 1968 provincia di Pordenone ma allora impero asburgico, passato poi tramite Regno d’Italia e provincia di Udine) forgia attrezzi agricoli e ferri da maniscalco. A lui si aggiunge il figlio Luigi che sarà poi affiancato dal proprio figlio, Osvaldo.  

1900 Alla bottega artigiana si aggiunge la rivendita

All’inizio del Novecento alla fucina si aggiunge una piccola rivendita dei pezzi prodotti in laboratorio, pezzi che iniziano a essere conosciuti in tutta la regione e nel vicino Veneto. Da lontano infatti arrivano clienti, attirati dalla fama delle capacità del fabbro Osvaldo.  

1930 Medaglia d’oro alla XII Fiera Internazionale di Padova

Mentre in laboratorio lavorano già i figli Federico e Luigi, il padre Osvaldo amplia la sua fama partecipando anche a concorsi. Il più prestigioso che vince è la XII Fiera Internazionale di Padova, edizione del 1930, dove si aggiudica la medaglia d’oro e l’attestato di riconoscimento con un battente raffigurante due serpenti intrecciati fra loro.  

Anni Trenta: fra cucine economiche e automobili

Fra le innovazioni del momento ci sono le cucine economiche. Osvaldo non se le fa sfuggire. Le acquista per rivenderle, mettendoci però del suo: le completa internamente applicando materiale refrattario e rendendole così più resistenti e sicure. Considerato poi che il dottore e l’avvocato del paese hanno comprato l’automobile, Osvaldo decide di metter mano anche lì e di studiare questi nuovi mezzi di trasporto per aprire un’officina dedicata. Ciò comporta un ulteriore ampliamento aziendale e il trasferimento in locali più grandi. In questo periodo inizia a lavorare in azienda anche Mario Cipolat Mis, futuro padre di Ivo, titolare dell’azienda Cipolat Costruzioni Metalliche.  

Anni Quaranta. Guerra e dopoguerra

I tempi della seconda guerra mondiale son duri e luttuosi anche per le famiglie Angelica e Cipolat Mis. E poi inizia la ricostruzione del negozio, del laboratorio, dell’officina. Mario Cipolat Mis muore nel 1958, dopo una vita dedicata all’arte del fabbro. I figli son piccoli e iniziano a lavorare nel 1963, Ivo in officina, Sandro in ferramenta, diretti dalla madre e dallo zio Federico.

1965. Nasce Cipolat Costruzioni Metalliche

Nel 1965 Ivo decide di dividersi dal fratello per aprire un’attività tutta sua di carpenteria e stampi. Nel 1974 si ingrandisce spostandosi nella zona industriale di Aviano, dove tuttora opera.  

1980. Le macchine a controllo numerico

Con gli anni Ottanta l’officina di Ivo Cipolat Mis fa un bel salto di qualità. Acquisisce le prime macchine a controllo numerico. Una soddisfazione che porta nuove gratificazioni e possibilità di gestire commesse assai diversificate, come da tradizione familiare.  

 
   
Stand alla Fiera CampionariaFoto dello stand alla Fiera Campionaria di Pordenone

2001 Arriva il taglio laser

Cipolat Costruzione Metalliche festeggia il secondo millennio con l’introduzione del taglio laser fra le lavorazioni offerte alla propria clientela. E nuove sfide possono essere raccolte. Nel frattempo entrano in azienda anche i figli di Ivo: Fabio nell’ufficio tecnico, Alessandra in amministrazione ad affiancare la madre Maria Rosa e Patrizia alle vendite.  

2010 Nasce Doprà

Da un’idea di Fabio, Patrizia e Alessandra nasce la linea di complementi d’arredo Doprà. Con tutti quegli sfridi, gli avanzi delle lavorazioni della carpenteria, si doveva escogitare qualcosa! E poi l’estro è volato alto, coinvolgendo altre idee e altri materiali, comprati apposta per realizzare l’happy design Doprà.